Con contorno di aragosta

06 febbraio 2019 17:18

Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.

Ci si può considerare sessualmente aperti quando non si fa sesso? Io non l’ho mai fatto, né ho mai praticato la masturbazione. Qualsiasi tipo di stimolazione, da sempre, mi risulta molto dolorosa, e non ho mai provato un orgasmo. Mi viene solo una leggera emicrania e come un senso di nausea. Non sto cercando una soluzione, perché ho accettato il mio destino da tempo e il sesso di conseguenza lo evito, intrattenendo solo rapporti casti. La mia domanda è: mi posso considerare comunque una persona sessualmente aperta anche se il sesso non mi dà piacere né lo pratico?

–Personally Loathes Unpleasant Sex

Io mi considero aperto al cunnilingus, PLUS, anche se personalmente non potrei mai godere di quella specifica attività sessuale (che quindi non ho mai praticato). Non penso che mi procurerebbe dolore fisico, ma praticando il cunnilingus non sarei in grado di provare un orgasmo (se contemporaneamente mi masturbassi), né la/il mia partner potrebbe raggiungere l’orgasmo (causa mia inettitudine). Se io, nonostante ciò, posso considerarmi aperto al cunnilingus – se posso considerarmi un sostenitore del cunnilingus – anche tu puoi considerarti una persona sessualmente aperta.

(Illustrazione di Francesca Ghermandi)

Circa due volte alla settimana, mia moglie si alza da tavola mentre stiamo cenando e va a fare la cacca. Non fa il minimo sforzo di regolare le sue tempistiche in modo da concludere il discorso che stiamo facendo. Non aspetta neppure una pausa naturale nella conversazione. Si alza e se ne va mentre io sono lì che parlo. Ho ragione a infastidirmi o devo accettarlo e basta? Quando le dico qualcosa, mi risponde che non lo può evitare.

–Decidedly Upset Man Petitions Savage

“Lasciala fare la cacca”, risponde Zach Noe Towers, un comico di Los Angeles appena entrato nel bar dove sto scrivendo questa rubrica. “Tanto Miss Pupù non cambierà”. Aggiungerei solo: in assenza di prove – uditive o olfattive – non puoi avere la certezza che tua moglie sia davvero andata a fare la cacca. Magari è in bagno a guardare Twitter o a controllare i messaggi su Instagram. Sintetizzando: non è di tenersela che non ne poteva più, DUMPS, ma di ascoltare te.

***

Il mio ragazzo va in crisi alla minima critica. Non sono una brontolona, né mi infastidisco per delle sciocchezze. Quando però mi fa uno sgarbo e glielo faccio notare, lui attacca a fustigarsi, mi accusa di odiarlo e di volerlo lasciare. Fa delle scene sproporzionate rispetto al problema in questione, e alla fine sono sempre io che devo consolarlo e rassicurarlo. Non so bene come comportarmi.

–Boyfriend Always Wailing Loudly

Chi ripiega sul “TU MI ODI! TU MI ODI!” ogni volta che il partner tenta di affrontare in modo costruttivo un piccolo conflitto è uno stronzo manipolatore, BAWL. Il tuo ragazzo ricorre all’autofustigazione e alla (finta) crisi di nervi per evitare che tu affronti i conflitti o che lo metta – dio non voglia – davanti ai comportamenti egoistici, stronzi o irriguardosi che può avere. Si mette a scapricciare, BAWL, perché non vuole rispondere delle sue azioni. E come qualsiasi genitore di figlio piccolo potrà confermarti, i capricci durano solo finché hanno effetto.

***

Sono un gay sui quarant’anni piuttosto risolto, ma non ho mai trovato il modo di praticare apertamente il mio feticismo. Mi piacciono i calzini bianchi e le scarpe da ginnastica. La cosa più erotica che abbia mai visto è un bel ragazzo che a una festa chiede il permesso di togliersi le scarpe da ginnastica alte per rilassarsi in calzini. Ho avuto un paio di relazioni lunghe, ma senza mai dichiarare il mio feticismo. Mi sono chiesto spesso perché i piedi con i calzini mi eccitino tanto, e credo che in parte c’entri il fatto che, se sei in intimità con una persona che vuole passare del tempo con te, è più facile che le venga da togliersi le scarpe per rilassarsi. Non so bene che fare.

–Loves Socks And Sneaks

Do per scontato che tu abbia fatto coming out – un “gay abbastanza risolto” non può esserlo di nascosto – e che quindi in un dato momento, LSAS, tu abbia preso da parte tua madre e le abbia detto che succhiavi cazzi. Dire al tuo prossimo fidanzato che hai la fissa dei calzini e delle scarpe da ginnastica non può essere altrettanto spaventoso, o sbaglio? Su Twitter e Instagram ci sono valanghe di feticisti che di certe cose parlano molto apertamente, LSAS. Apri un account anonimo per il tuo feticismo e segui un po’ di feticisti. Ti servono dei modelli da imitare!

pubblicità

Santorum, mandalo affanculo e stop, pegging, la regola del bravo campeggiatore, semimonogamo: negli anni hai inventato un sacco di neologismi utili e interessanti, Dan, ma adesso è un po’ che non ne tiri fuori uno. Prendila come una sfida.

–Neo-Neologisms, Please!

Eccotene due, NNP.

Harnie, plurale Harnies. Il non feticista che va ai grandi raduni gay leather/feticisti come l’International Mr. Leather o la Folsom street fair indossando un harness. L’harnie possiede un unico accessorio feticista – in genere un harness, acquistato il giorno stesso dell’evento, spesso di un colore fluorescente e mai per indossarlo durante il sesso – da abbinare a calzoncini fascianti e sneakers. I feticisti abbastanza anziani da ricordare i tempi in cui agli eventi fetish i non feticisti proprio non si facevano vedere preferiscono gli harnies al pregiudizio di cui erano oggetto anche all’interno della comunità gay. E i feticisti sono in genere troppo educati per dire agli harnies che l’harness non è un elemento decorativo. Serve a chi ti scopa per aggrapparsi, o per fissare delle corde se ti vuole legare. Per cui se l’harness è di un materiale elastico – diciamo Lycra verde fluorescente – allora non è un harness, è un reggiseno sportivo. I feticisti sono troppo educati anche per segnalare agli harnies che l’harness l’hanno messo al contrario, se non capovolto.

Con contorno di aragosta. In Islanda ci sono dei chioschetti che vendono zuppe di aragosta, involtini di aragosta e panini all’aragosta deliziosi. Nel menù di quello a cui io e mio marito siamo tornati a oltranza mentre visitavamo Reykjavík c’era scritto: “Con contorno di aragosta”. Potevi prendere l’aragosta con contorno di aragosta! L’aragosta è un cibo di lusso, uno sfizio, e accompagnarla a un contorno di aragosta alza parecchio il livello di sfizio-lussuosità. “Con contorno di aragosta” a me sembra un eufemismo perfetto, ma non so di cosa. Magari qualcosa di molto specifico, tipo tirare fuori la lingua per leccare le palle mentre succhi l’uccello. Ecco, quello potrebbe essere un “pompino con contorno di aragosta”. O si potrebbe usare come espressione generica per indicare un surplus di qualcosa di eccitante. Suggeritemi le vostre definizioni di “con contorno di ostrica”: mail@savagelove.net!

(Traduzione di Matteo Colombo)

Savage love è una rubrica di consigli sessuali e di coppia pubblicata su The Stranger.

Abbonati per ricevere Internazionale
ogni settimana a casa tua.

Abbonati
Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.
pubblicità

Articolo successivo

Il governo iracheno rischia di andare in fumo
Zuhair al Jezairy
Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.