Sommario

13/19 maggio 2016 • Numero 1153

Scorrerà il sangue

Le mestruazioni sono ancora un tabù e, in molte parti del mondo, un pretesto per discriminare le donne. Ma la battaglia per cambiare le cose è cominciata

13/19 maggio 2016 • Numero 1153

La settimana

Autobus

Se si esclude il presidente della repubblica francese, non c’è leader politico europeo che abbia un mandato personale più ampio del sindaco di Londra
 

In copertina

Scorrerà il sangue

Le mestruazioni accompagnano ogni donna per quasi quarant’anni della vita, eppure rimangono un argomento tabù e, in alcune parti del mondo, uno stigma invalidante. Con gravi conseguenze sanitarie, economiche e sociali

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Attualità

La Grecia di nuovo in bilico

Dopo giorni di scioperi e proteste, l’accordo per sbloccare il prestito negoziato nel 2015 è stato rimandato a fine maggio. Ma una soluzione sembra vicina 

Visti dagli altri

Milano capitale delle gang salvadoregne

Sono nate all’inizio degli anni duemila e stanno diventando un problema sempre più serio per le forze dell’ordine del capoluogo lombardo. Il racconto di Tiger, un ex affiliato

Honduras

Licenza di uccidere

Alcuni documenti rivelano che la polizia in Honduras ha organizzato omicidi mirati di alti funzionari antidroga. Una scoperta che ha scosso un paese alle prese con la corruzione e l’impunità

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Zimbabwe

Il ritorno dei bianchi

Cacciati con la riforma agraria, molti agricoltori bianchi stanno tornando in Zimbabwe. Per lavorare con i nuovi proprietari terrieri neri

Regno Unito

Il Guardian a tutti i costi

Il quotidiano britannico ha puntato sull’informazione online di qualità finanziata con la pubblicità. Ma per ora perde duecentomila euro al giorno

Portfolio

La Svezia chiude le porte

Nel 2015 il paese ha accolto 160mila richiedenti asilo, una cifra record nell’Unione europea. Ma l’opposizione di una parte della popolazione e la crescita dell’estrema destra hanno spinto il governo a fare retromarcia. Il reportage di Jonas Fogh e Sofia Busk

Ritratti

Sadiq Khan. Il primo cittadino

Quando si è candidato a sindaco di Londra pochi credevano che un musulmano potesse guidare una grande città europea. Invece ha vinto facendo proprio di questo il suo punto di forza 
 

Viaggi

L’Oman più antico

Nelle zone rurali s’incontrano le antiche fortezze e i villaggi abbandonati dei contadini. Un mondo lontano dalla modernità della capitale

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Graphic journalism

Cartoline da Rouen

Di Michaël Sterckeman

Pop

I due mondi di fiction e non fiction

Di Richard Lea

Europa

Il pugno di Erdoğan sulla Turchia

Con le dimissioni del primo ministro Ahmet Davutoğlu, la svolta autoritaria del presidente turco si fa ancora più evidente. E i rapporti con l’Unione europea si complicano 

Africa e Medio Oriente

Alle amministrative in Libano vincono i vecchi partiti

I vecchi partiti politici hanno rafforzato il controllo sulle amministrazioni locali alle prime elezioni indette in Libano dal 2010

Africa e Medio Oriente

Nessuna riconciliazione per la Libia

L’accordo tra le varie fazioni in conflitto ha approfondito il divario tra l’est e l’ovest del paese. E l’arrivo del governo di unità nazionale rischia di scatenare una nuova guerra

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Americhe

Il Brasile nel caos aspetta le Olimpiadi

Mentre il senato vota la procedura di messa in stato d’accusa della presidente Dilma Rousseff, Rio de Janeiro si prepara a ospitare l’evento sportivo più grande dell’anno

Asia e Pacifico

Duterte e la debolezza della democrazia filippina

Il trionfo del populista Rodrigo Duterte alle elezioni è il sintomo di un sistema democratico fragile in un paese da sempre dominato dall’élite economica e dai clan familiari 

Cultura

La geopolitica dell’Eurovision

È molto più di un evento musicale: l’Eurovision song contest è una radiografia spietata dell’Europa di oggi

Scienza e tecnologia

Clima incendiario

Un inverno secco e temperature incredibilmente superiori alla media hanno preparato il terreno all’enorme incendio, ancora in corso, che ha colpito la provincia canadese dell’Alberta

Scienza e tecnologia

È un ottimo momento per leggere le notizie

Gli schermi piccoli dei telefoni non scoraggiano i lettori, anche quando si tratta di leggere articoli lunghi. Lo dimostra uno studio recente del Pew research center

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Economia e lavoro

I cinesi vanno a coltivare la terra all’estero

Per soddisfare la forte domanda di prodotti alimentari, le aziende del paese asiatico comprano terreni in giro per il mondo

Editoriali

Il debito greco finisce in farsa

Eric Bonsecours, Die Tageszeitung, Germania

Editoriali

L’occasione di Hiroshima

The New York Times, Stati Uniti

Opinioni

La volgarità del potere di Erdoğan

Nella settimana di caos culminata con le dimissioni del primo ministro Ahmet Davutoğlu, perfino Oscar Wilde è finito al centro di un acceso dibattito nel parlamento turco

Opinioni

I giornali non sanno ammettere i loro errori

Sono abbastanza sicuro di essere responsabile della correzione più tardiva della storia del giornalismo. Risale a quando lavoravo all’Observer, il giornale domenicale più antico del mondo

Opinioni

Perfezione sentimentale

Elsa Morante distingueva aspramente tra scrittori e scriventi: i primi erano pochi, i secondi erano una legione. La stessa distinzione ovviamente vale anche oggi, anche in Italia, anche per le donne che scrivono

Opinioni

Il cambiamento necessario

Se nei prossimi vent’anni i paesi ricchi dovessero chiudere le frontiere, i loro abitanti in età lavorativa diminuirebbero di più del 10 per cento, mentre aumenterebbero drammaticamente quelli dei paesi poveri

Opinioni

Fanciulli del west

Monaci del surf, Brodka, Zucchero

Opinioni

Un giornale per telefonare

Sempre di più, anziché meglio. Privilegiare a tutti i costi la quantità rispetto alla qualità. Abbiamo già parlato dell’importanza delle immagini digitali nello sviluppo del mercato degli smartphone

Opinioni

Hanno detto a Berlino

In gennaio a Londra, a marzo a Berlino (Michael Felten, Die Zeit 3 e 7 marzo) educatori di vari paesi hanno discusso metodi e risultati delle imponenti ricerche svolte da John Hattie, neozelandese, professore in Australia a Melbourne, e il suo visible learning