David Randall

È un giornalista britannico nato a Ipswich, in Inghilterra, nel 1951. Nella sua carriera ha collaborato con giornali britannici, africani, statunitensi e russi. È senior editor del settimanale Independent on Sunday di Londra.

David Randall
La principessa Diana e il sessismo dei giornali

L’ossessione dei mezzi d’informazione di tutto il mondo per Diana Spencer non è diminuita e il suo viso e il suo nome fanno vendere ancora molte copie. Leggi

Il giornalismo d’inchiesta è la risposta migliore ai tweet di Trump

Donald Trump non è il primo presidente statunitense a disprezzare i giornalisti. Ma l’indignazione a oltranza alla fine è inutile e controproducente. Leggi

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I giornalisti  raccontano la morte ma non la conoscono

Ogni giorno i notiziari riportano tragedie e manifestazioni in onore dei morti. E, altrettanto inesorabili, sembrano essere le lamentele sui social network per l’incapacità e l’insensibilità dei giornalisti nel raccontare la morte, le sue vittime e le loro famiglie. Leggi

Le ragioni della Brexit spiegate da un inglese

Se volete provare a capire perché il Regno Unito ha deciso di lasciare l’Unione europea, forse non sarebbe una cattiva idea partire dal periodo in cui, circa 8.500 fa, i ghiacci polari si sciolsero, il livello degli oceani salì e la bassa striscia di terra che collegava l’Inghilterra al continente sparì sotto il mare. Leggi

C’era una volta il vero giornalismo

Una passeggiata con il giornalista David Randall a Fleet Street, la strada londinese dove un tempo c’erano tutte le redazioni dei grandi giornali, per discutere della crisi, dei tagli al personale e della scomparsa delle inchieste. Leggi

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La vera posta in gioco nelle elezioni britanniche

Le elezioni britanniche non sono un evento particolarmente entusiasmante per un osservatore esterno. Non siamo tipi da molotov, raduni di massa, manifestazioni o qualunque cosa che possa essere scambiata per un segno di entusiasmo politico. Fino a un mese fa lo scrutinio del 7 maggio si profilava ancora meno interessante del solito. Leggi

Autobiografia di un’infanzia felice

Mi sto preparando a essere intervistato sui miei quarant’anni di carriera giornalistica al festival d’Internazionale a Ferrara. Leggi

Le olimpiadi di Twitter

Twitter, devo ammetterlo, è un aggeggio molto strano. Non perché 140 caratteri sono troppo pochi. Ma perché all’inizio non sapevo esattamente cosa twittare. Leggi

Abbasso i premi viva i reporter

Per chi rimane a Londra o a Roma è facile dimenticare che per certi giornalisti fare il loro lavoro comporta il rischio costante di essere aggrediti, arrestati o uccisi. Leggi

Lo scrittore interiore

In tutti noi che usiamo la scrittura – per articoli, relazioni, saggi universitari, blog o email – c’è uno scrittore interiore. L’unica cosa che dobbiamo fare è imparare a liberarlo. Leggi

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Un tabloid troppo cattivo

Mi sembra evidente che la cultura giornalistica dell’illegalità, dell’esagerazione e della menzogna derivi dalla cultura aziendale della prepotenza e dell’inganno. Leggi

Informazione e privacy ai tempi di Twitter

I mezzi d’informazione tradizionali subiranno le decisioni dei tribunali, ma i social network no. Sarebbero troppe le persone da perseguire. Leggi

L’inviato senza notizie

Alla fine degli anni ottanta andavo in Russia e in Africa e incontravo persone che non avevano idea di come fosse la vita in Europa occidentale. Oggi sarebbe inconcepibile. Leggi

I reali britannici come una soap opera

Dalla fine degli anni ottanta i membri della famiglia reale non sono più considerati esempi, ma personaggi bizzarri, incapaci di attraversare un tappeto rosso senza combinare guai. Leggi

Il giornalismo con l’inganno

Uno dei princìpi fondamentali di ogni giornalismo che non sia solo gossip è che il cronista deve sempre presentarsi come tale, a meno che stia indagando su un reato. Leggi

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Quando il cinema racconta la realtà

Come adattereste allo schermo la storia dei minatori cileni? Il problema è che il pubblico conosce già il finale. A meno che, ovviamente, decidiate di non attenervi ai fatti. Leggi

L’esercito irregolare degli stagisti

Faccio parte di un’organizzazione che sfrutta le ragazze. Cioè, a dire la verità, anche i ragazzi: non facciamo discriminazioni. Leggi

L’ambiente non produce solo brutte notizie

Oggi nel mio paese ci sono più uccelli da preda di quanti ce ne siano mai stati nell’ultimo secolo, la brughiera si sta estendendo, e ci sono più alberi che 850 anni fa. Ma nessuno lo dice. Leggi

Il voto dopo la tempesta

Mentre scrivo queste righe la Gran Bretagna sta per andare alle urne. Niente è deciso. Ma una cosa è certa: qualsiasi risultato solleverà questioni difficili da risolvere. Leggi

Il terzo incomodo

L’ufficio del mio giornale, sabato sera. Arrivano i risultati dei sondaggi. Rimaniamo di sasso. Leggi

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