Il Parlamento europeo respinge la mozione di sfiducia contro Juncker per il caso Luxleaks

Un’inchiesta condotta da una rete internazionale di giornalisti ha rivelato una serie di concessioni fiscali segrete del governo del Lussemburgo a grandi aziende multinazionali tra il 2002 e il 2010

Il parlamento europeo conferma la fiducia a Juncker

Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha superato il voto di fiducia del parlamento sul caso Luxleaks, l’inchiesta che ha rivelato un sistema di accordi fiscali con grandi aziende in vigore in Lussemburgo. La mozione di sfiducia, presentata dai partiti di estrema destra e antieuropeisti, come il Fronte nazionale francese e l’Ukip britannico, è stata bocciata con 461 voti contro 101. Reuters

I trucchetti del Lussemburgo

Un video animato, realizzato dall’International consortium of investigative journalists (Icij) e dal Pulitzer center, spiega le strategie delle multinazionali che hanno firmato accordi segreti con il Lussemburgo per pagare meno tasse. Leggi

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Jean-Claude Juncker nega il conflitto d’interessi sull’inchiesta Luxleaks

Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha negato che possa esserci un conflitto d’interessi tra la sua posizione attuale e l’armonizzazione fiscale all’interno dell’Unione europea. Juncker è sotto pressione dopo che un’inchiesta giornalistica ha rivelato un sistema di accordi fiscali con grandi aziende, in vigore in Lussemburgo quando era primo ministro.

Juncker ha anche affermato la sua volontà di combattere il fenomeno:

Il presidente della Commissione ha annunciato che proporrà una legge europea per lo scambio automatico di informazioni tra gli stati dell’Unione sui trattamenti fiscali anticipati concordati con le aziende. Afp, Il Sole 24 Ore

L’Europa ha bisogno della politica

Riformare l’economia europea vuol dire anche costruire un sistema più equo a cui contribuiscano tutti in base alla loro ricchezza. Nell’Unione europea diversi paesi concedono vantaggi fiscali per attirare imprese e i grandi patrimoni privati sul loro territorio, favorendo in molti casi l’evasione e l’elusione fiscale. Leggi

Un’ottusa politica fiscale

L’inchiesta è stata pubblicata il 6 novembre da decine di quotidiani: il Lussemburgo, stato fondatore dell’Unione europea e che ha il suo ex primo ministro, Jean-Claude Juncker, alla presidenza della Commissione, ha permesso a più di trecento multinazionali di alleggerire il loro carico fiscale pagando le tasse sul suo territorio. Leggi

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Trentuno aziende italiane coinvolte nell’inchiesta Luxleaks

Ansa, Afp, The Guardian