Il Parlamento europeo respinge la mozione di sfiducia contro Juncker per il caso Luxleaks

Un’inchiesta condotta da una rete internazionale di giornalisti ha rivelato una serie di concessioni fiscali segrete del governo del Lussemburgo a grandi aziende multinazionali tra il 2002 e il 2010

I trucchetti del Lussemburgo

17 novembre 2014 15:50

Un’inchiesta realizzata da una rete internazionale di giornalisti, l’International consortium of investigative journalists (Icij), e da quaranta mezzi d’informazione europei ha rivelato gli accordi segreti del Lussemburgo con alcune imprese.

Secondo l’indagine, basata su oltre 28mila pagine di documenti, 340 aziende multinazionali hanno siglato con il Granducato accordi riservati per ridurre gli oneri fiscali. Le concessioni, che consentivano alle aziende di spostare grandi quantità di denaro nel paese pagando tasse irrisorie, si riferiscono a un arco di tempo che va dal 2002 al 2010. Questi gruppi hanno risparmiato miliardi di euro di tasse creando holding o filiali in Lussemburgo.

L’indagine ha messo in difficoltà l’attuale presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, che è stato primo ministro del Lussemburgo per diciotto anni, tra il 1995 e il 2013.

Un video animato, realizzato dall’Icij e dal Pulitzer center, spiega le strategie usate dalle aziende per spostare il denaro e per ridurre i loro carichi fiscali, svelate dall’inchiesta LuxLeaks.

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