Il Parlamento europeo respinge la mozione di sfiducia contro Juncker per il caso Luxleaks

Un’inchiesta condotta da una rete internazionale di giornalisti ha rivelato una serie di concessioni fiscali segrete del governo del Lussemburgo a grandi aziende multinazionali tra il 2002 e il 2010

Jean-Claude Juncker nega il conflitto d’interessi sull’inchiesta Luxleaks

12 novembre 2014 13:21

Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha negato che possa esserci un conflitto d’interessi tra la sua posizione attuale e l’armonizzazione fiscale all’interno dell’Unione europea. Juncker è sotto pressione dopo che un’inchiesta giornalistica ha rivelato un sistema di accordi fiscali con grandi aziende, in vigore in Lussemburgo quando era primo ministro.

Juncker ha anche affermato la sua volontà di combattere il fenomeno:

Ho detto che la Commissione lotterà contro l’evasione e la frode fiscale. Voglio che tutti sappiano che non sono parole al vento, ma riflettono le intenzioni della Commissione.

Il presidente della Commissione ha annunciato che proporrà una legge europea per lo scambio automatico di informazioni tra gli stati dell’Unione sui trattamenti fiscali anticipati concordati con le aziende. Afp, Il Sole 24 Ore

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Claudia Grisanti