L’ex ministro dell’energia ucraino Herman Halushchenko, arrestato il 15 febbraio mentre cercava di lasciare il paese, è sospettato di riciclaggio e partecipazione a un’organizzazione criminale, ha annunciato il 16 febbraio l’agenzia anticorruzione ucraina Nabu.
“Un ex ministro dell’energia (2021-2025) è sospettato di riciclaggio e partecipazione a un’organizzazione criminale”, afferma un comunicato della Nadu, che non cita esplicitamente il nome.
Il riciclaggio e la partecipazione a un’organizzazione criminale sono punibili rispettivamente con 15 e 12 anni di prigione.
Il 15 febbraio la Nadu aveva annunciato l’arresto di Halushchenko alla frontiera, mentre cercava di lasciare il paese.
Si era dimesso nel 2025, insieme ad altri ministri, nell’ambito del caso “Midas”, un ampio scandalo di corruzione nel settore energetico che aveva scosso il paese.
Secondo la Nadu, i membri dell’organizzazione criminale avevano messo in atto un sistema di tangenti stimato in cento milioni di dollari, in un momento in cui i cittadini ucraini erano in difficoltà per le continue interruzioni di elettricità e riscaldamento causate dagli attacchi russi.
Secondo gli inquirenti, circa 7,4 milioni di dollari (circa 6,2 milioni di euro) erano stati trasferiti su conti bancari appartenenti alla famiglia di Halushchenko.
Inoltre, più di 2,7 milioni di euro in contanti erano stati consegnati ai suoi familiari in Svizzera.
Nel novembre scorso Halushchenko aveva negato il suo coinvolgimento nello scandalo, sottolineando che la verità sarebbe emersa in tribunale.
In Ucraina la corruzione è molto diffusa, e passi avanti sulla questione sono considerati una condizione essenziale per l’adesione del paese all’Unione europea.