Il 25 febbraio la corte suprema brasiliana ha condannato due politici a 76 anni di prigione per aver ordinato l’omicidio, nel 2018, dell’attivista e consigliera comunale di Rio de Janeiro Marielle Franco.

Secondo la corte, l’ex deputato Chiquinho Brazão, 62 anni, e il fratello Domingos Brazão, 60 anni, ex deputato dello stato di Rio de Janeiro, hanno ordinato l’omicidio di Franco, 38 anni, in risposta al suo impegno nel contrastare le milizie che controllano alcuni quartieri della metropoli.

In particolare, Franco si batteva contro l’espansione degli insediamenti abusivi nei quartieri popolari, una delle principali fonti di reddito delle milizie.

“I fratelli Brazão non si limitavano ad avere contatti con le milizie. Le dirigevano”, ha affermato il giudice della corte suprema Alexandre de Moraes.

Le milizie sono organizzazioni criminali, create circa quarant’anni fa da ex poliziotti che inizialmente le presentavano come gruppi di autodifesa contro il traffico di droga. Praticano estorsioni e si appropriano di terreni pubblici per costruire illegalmente edifici residenziali e commerciali, con il sostegno di alcuni politici.

Secondo la corte, Franco è stata assassinata per “inviare un messaggio alla classe politica di Rio”. I giudici hanno anche sottolineato “il razzismo e la misoginia” dei fratelli Brazão.

“Franco, donna e nera, doveva essere punita per aver cercato di opporsi agli interessi delle milizie, composte da uomini bianchi”, ha dichiarato Moraes.

Un milione di dollari

Franco, attivista per i diritti dei neri e della comunità lgbt+, era stata uccisa a Rio de Janeiro il 14 marzo 2018, insieme al suo autista Anderson Gomes, mentre tornava a casa in automobile dopo un evento pubblico.

Nell’ottobre 2024 un tribunale brasiliano aveva condannato a 78 anni di prigione Ronnie Lessa, che aveva confessato di aver aperto il fuoco contro Franco da un veicolo guidato dal suo complice Élcio Queiroz. Quest’ultimo era stato condannato a 59 anni di prigione.

Lessa aveva confessato di non aver saputo resistere a un’offerta da un milione di dollari per compiere il crimine.

“Chiedo perdono ai familiari di Anderson e Franco, e a tutto il paese”, aveva dichiarato.