Gli abitanti di circa due terzi del territorio cubano, compresa la capitale L’Avana, hanno trascorso una notte senza elettricità in seguito a un nuovo blackout, mentre subiscono già quotidianamente le conseguenze del blocco energetico imposto dagli Stati Uniti.

A Cuba, che ha quasi dieci milioni di abitanti, si verificano da più di due anni frequenti interruzioni di elettricità, alcune delle quali hanno colpito l’intera isola. Ma il nuovo blackout è arrivato in un contesto particolarmente difficile a causa della grave crisi energetica in corso.

“Abbiamo registrato una disconnessione dalla rete nazionale nell’ovest e nel centro del paese”, ha affermato l’azienda statale dell’elettricità Une.

“La disconnessione è stata causata da un problema presso la centrale termoelettrica Antonio Guiteras”, nell’ovest dell’isola, ha aggiunto.

A prescindere dall’ultimo blackout, i cubani devono affrontare interruzioni di elettricità quotidiane legate alla cattura a gennaio del presidente venezuelano Nicolás Maduro da parte degli Stati Uniti e al conseguente blocco delle forniture di petrolio venezuelano all’isola.

Negli ultimi giorni la capitale cubana ha subìto interruzioni di elettricità per più di quindici ore al giorno, che in provincia possono durare più di ventiquattr’ore.

Dal 9 gennaio nessuna nave carica di petrolio ha potuto sbarcare a Cuba, costringendo le autorità ad adottare misure drastiche: sospensione della vendita di gasolio, razionamento della benzina, riduzione delle cure ospedaliere, didattica a distanza nelle università e telelavoro.

Anche il trasporto pubblico è stato fortemente limitato e i prezzi dei generi alimentari hanno registrato forti aumenti.

Per giustificare il blocco energetico, Washington aveva invocato la presunta “minaccia eccezionale” che Cuba rappresenterebbe per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti.

L’Avana aveva reagito accusando Donald Trump di voler “soffocare” l’isola, sottoposta a un embargo statunitense dal 1962.

Intanto, il 4 marzo l’Ecuador, il cui presidente Daniel Noboa è uno stretto alleato di Trump, ha espulso dal paese, senza fornire spiegazioni, l’ambasciatore cubano e l’intero personale della missione diplomatica dell’Avana.

Cuba ha denunciato un “atto ostile senza precedenti”, sottolineando le “forti pressioni esercitate da Washington su stati terzi affinché si uniscano alla sua politica d’aggressione contro l’isola”.