Cosa prevede la legge sul testamento biologico

04 dicembre 2017 17:06

Aggiornamento: la legge è stata approvata al senato il 14 dicembre 2017 con 180 voti favorevoli.

Il disegno di legge 2801 sul testamento biologico contiene le “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”. È arrivato in senato il 21 aprile 2017, dopo l’approvazione alla camera.

Il disegno di legge non prevede nessuna forma né di suicidio assistito (la possibilità di assumere da soli un farmaco che metta fine alla propria vita) né di eutanasia (l’interruzione della vita con l’intervento di un medico).

Ecco i punti principali della proposta.

Consenso informato

Lo spirito del progetto è che nessun trattamento sanitario possa essere cominciato o continuato senza il consenso libero e informato della persona interessata. La legge prevede che nella relazione di cura tra il medico e il paziente siano coinvolti – se il paziente lo desidera – anche i suoi familiari oppure una persona di sua fiducia. Viene inoltre disciplinato il diritto di ogni persona a conoscere le proprie condizioni di salute ed essere informata in modo completo della diagnosi, la prognosi, i benefici e i rischi degli accertamenti diagnostici e dei trattamenti sanitari proposti, le possibili alternative e le conseguenze dell’eventuale rifiuto del trattamento.

Per quanto riguarda minori e incapaci, il consenso informato è espresso dai genitori o dai tutori, ma il paziente deve comunque ricevere informazioni sulle possibili scelte ed essere messo in condizione di esprimere la sua volontà.

Il consenso deve essere dato in forma scritta o videoregistrata, con mezzi che consentano anche alla persona con disabilità di comunicare.

Il paziente ha il diritto di revocare in qualsiasi momento il consenso dato.

Nutrizione e idratazione

Anche la nutrizione e l’idratazione artificiali sono ritenuti “trattamenti sanitari”, perché la loro somministrazione avviene su prescrizione medica. Di conseguenza, possono essere rifiutate o sospese.

Terapia del dolore

Il medico, spiega il testo, “deve astenersi da ogni ostinazione irragionevole nella somministrazione delle cure e dal ricorso a trattamenti inutili o sproporzionati”, ma deve comunque alleviare le sofferenze del paziente, anche in caso di rifiuto del trattamento sanitario. Quindi devono sempre essere garantite terapia del dolore e cure palliative, anche la sedazione palliativa profonda continua.

Il paziente, invece, “non può esigere dal medico trattamenti sanitari contrari a norme di legge, alla deontologia professionale e alla buone pratiche clinico-assistenziali”.

Disposizioni anticipate di trattamento (Dat)

Nella legge sono previste le cosiddette disposizioni anticipate di trattamento (Dat). Ogni persona, in previsione di una sua futura incapacità a comunicare, può esprimere anticipatamente le proprie convinzioni e preferenze in materia di trattamenti sanitari. Il paziente quindi indica una persona di sua fiducia che lo rappresenti nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie. Le Dat devono essere redatte in forma scritta e sono rinnovabili, modificabili e revocabili in ogni momento.

Applicazione della legge

Spetta alle amministrazioni pubbliche responsabili della materia attuare la legge per quanto riguarda le risorse umane, strumentali e finanziarie. Ma, specifica il testo, “senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”.

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Claudia Grisanti