Mônica Benício al carnevale di Rio de Janeiro, il 4 marzo 2019. (Buda Mendes, Getty Images)

Nel nome di Marielle Franco

Mônica Benício al carnevale di Rio de Janeiro, il 4 marzo 2019. (Buda Mendes, Getty Images)
28 settembre 2019 15:17

“La lotta per la giustizia che sto portando avanti non è solo per la mia donna, ma per liberare tutte le donne”, ha dichiarato Mônica Benício in un’intervista. Architetta, attivista per i diritti umani, lesbica e femminista, nata e cresciuta nel Complexo do Maré, un agglomerato di favelas a Rio de Janeiro, Benício ha raccolto il testimone delle battaglie promosse dalla sua compagna Marielle Franco,assassinata nel marzo del 2018.

Franco era una nota attivista e una politica molto popolare, sempre in prima linea nel denunciare gli abusi della polizia e le esecuzioni extragiudiziali. Dal 2016 sedeva nel consiglio comunale di Rio per il Partito socialismo e libertà (sinistra radicale).

Oggi Benício continua la lotta di Marielle contro la violenza delle forze dell’ordine e per i diritti delle donne e delle persone omosessuali, una lotta che è diventata ancora più importante dopo che a ottobre dell’anno scorso i brasiliani hanno eletto un presidente di estrema destra come Jair Bolsonaro. Benício, che sarà al festival di Internazionale a Ferrara il 4 ottobre, continua anche a chiedere verità e giustizia per l’omicidio di Marielle, su cui la magistratura brasiliana non è riuscita ancora a fare chiarezza.


Mônica Benício sarà al festival di Internazionale a Ferrara per partecipare a un incontro sul Brasile con la giornalista e scrittrice brasiliana Eliane Brum.

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