“Il 10 maggio il ministro brasiliano della salute, Nelson Teich, ha reso noto in un video pubblicato sui social network che il Brasile ha superato i diecimila morti per covid-19, ma ha assicurato che il governo sta lavorando affinché il paese esca al più presto dall’emergenza sanitaria e con il minor numero di vittime possibile”, scrive la Folha de S.Paulo. Teich ha preso il posto di Luiz Henrique Mandetta, licenziato il 16 aprile dal presidente Jair Bolsonaro per le divergenze sulla gestione della pandemia.

“Lo stato più colpito continua a essere quello di São Paulo”, sottolinea il quotidiano, “seguito da Rio de Janeiro e dal Ceará”, nel nordest del Brasile. L’aumento dei contagi sembra andare di pari passo con l’impegno di Bolsonaro a minimizzare la gravità della crisi.

Il 9 maggio il presidente ha cancellato un barbecue con molti invitati nel palazzo presidenziale, che violava le norme previste per rallentare il contagio. Il fatto ha provocato molte critiche e attacchi sui social network.

Poche ore dopo Bolsonaro si è fatto riprendere in sella a una moto d’acqua nel lago Paranoá, a Brasília. E rivolgendosi ad alcune persone su una barca, ha definito la pandemia una nevrosi: “Il 70 per cento della popolazione prenderà il virus, non c’è niente che si possa fare. È pazzesco”, ha affermato.

“Per il Brasile il peggio deve ancora venire”, scrive The Atlantic, sottolineando che nel paese ci sono le condizioni per una “tempesta perfetta”: il negazionismo del presidente, che vuole allentare l’isolamento e far ripartire l’economia; l’influenza stagionale che deve ancora arrivare; la sovrapposizione con l’epidemia di dengue e l’impossibilità per milioni di brasiliani che vivono nelle favelas di lavarsi spesso le mani e di rispettare il distanziamento sociale. A questo bisogna aggiungere che, tra gli abitanti dei quartieri più poveri, sono diffuse malattie croniche, come il diabete e l’ipertensione, che potrebbero causare complicazioni nei malati di covid-19. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1358 di Internazionale, a pagina 18. Compra questo numero | Abbonati