Una storia sami, raccontata da una scrittrice sami con personaggi, punti di riferimento e punti di vista sami. Fino a qualche anno fa, in Svezia, un libro dedicato alla minoranza che vive nel nord del paese non avrebbe fatto sperare in un successo editoriale. Invece Stöld (Furto) di Ann-Helén Laestadius dalla sua uscita a febbraio ha venduto più di ventimila copie. Un successo straordinario. Il romanzo racconta la storia di Elsa, una giovane sami cresciuta in una famiglia di allevatori di renne. E di renne si parla. Le autorità liquidano i furti e l’uccisione di tanti esemplari come casi di bracconaggio, che non meritano la loro attenzione. Ma per la comunità sami sono crimini odiosi legati a un passato di sottomissione. Il successo di Stöld rende merito al talento della sua autrice, ma solleva anche un tema potenzialmente esplosivo sullo sfruttamento delle terre di cui i sami sono stati espropriati nella prima metà del novecento. Infine è il romanzo di una nuova generazione di sami che non ha più paura di prendere la parola per far valere i propri diritti. Le Monde

Questo articolo è uscito sul numero 1428 di Internazionale, a pagina 90. Compra questo numero | Abbonati