Alcuni informatici hanno usato l’intelligenza artificiale per individuare i tasselli mancanti nelle tavolette mesopotamiche. Un programma di deep learning addestrato a leggere 104 lingue diverse, anche semitiche, tra cui l’accadico dell’antica Mesopotamia, è stato messo alla prova con diecimila tavolette cuneiformi di argilla incise 4.500 anni fa, si legge nell’articolo pubblicato su arXiv. Il software ha trovato parole o parti di frasi mancanti con una precisione dell’89 per cento e, in alcuni casi, ha anche ampliato le possibili interpretazioni dei testi.

Questo articolo è uscito sul numero 1428 di Internazionale, a pagina 106. Compra questo numero | Abbonati