L’immunità di gregge globale contro il covid-19 è ancora lontana. Mentre i paesi ad alto reddito hanno già superato la soglia del 50 per cento di vaccinati, quelli a medio-basso reddito sono al 10 per cento e quelli a basso reddito a meno dell’1 per cento. Le donazioni dei paesi ricchi non bastano a garantire un accesso equo ai vaccini. Per molti la soluzione è avviare la produzione dei vaccini nei paesi poveri. Ma le difficoltà non mancano, scrive Nature. Per le case farmaceutiche significherebbe rinunciare al controllo sui brevetti e ridurre i profitti. Pfizer e Moderna non hanno concesso di produrre i loro vaccini per motivi vari, tra cui la qualità del procedimento e la complessità del trasferimento tecnologico. La Russia ha invece concesso in licenza il vaccino Sputnik V a vari produttori esterni, anche in India e Brasile. La speranza è legata ai vaccini di nuova generazione, ancora in fase di studio, che dovrebbero essere più facili da produrre in tutto il mondo.

Questo articolo è uscito sul numero 1428 di Internazionale, a pagina 106. Compra questo numero | Abbonati