L’analisi del dna estratto da reperti ossei ha permesso di ricostruire le caratteristiche genetiche degli etruschi, che risultano simili a quelle dei popoli vicini. Queste caratteristiche sarebbero state ereditate dalle ondate migratorie arrivate in Europa in epoca preistorica. Le analisi sembrano smentire l’ipotesi dell’origine anatolica, usata per spiegare la persistenza dell’etrusco, una lingua molto diversa dal latino e probabilmente non indoeuropea. Lo studio è stato pubblicato su Science Advances. Nella foto: un piatto etrusco

Questo articolo è uscito sul numero 1429 di Internazionale, a pagina 102. Compra questo numero | Abbonati