I colori non sono uguali per tutti. Alcune lingue indicano il blu e il verde con un’unica parola, che in inglese è grue. Questo dipende dall’esposizione degli abitanti al Sole, spiegano su Nature i linguisti dell’università Lumière Lyon 2, in Francia, che hanno confrontato il lessico di 142 popolazioni. “Abbiamo scoperto che l’esistenza di un termine specifico per indicare il blu era influenzata dall’incidenza dei raggi ultravioletti”. Molta luce provocherebbe la brunescenza del cristallino, che riduce la capacità di percepire la parte blu dello spettro dei colori. Il grue è infatti più diffuso nelle regioni equatoriali e montuose che hanno minori coperture nuvolose, in particolare in America centrale e in Africa orientale. Insieme alla fisiologia della percezione visiva, concludono gli autori dello studio, la cultura e l’ambiente giocano un ruolo nel plasmare il modo in cui le varie lingue si adattano allo spettro dei colori.

Questo articolo è uscito sul numero 1430 di Internazionale, a pagina 99. Compra questo numero | Abbonati