Al culmine della sua carriera, verso la fine del settecento, Pierre-Augustin Caron de Beau­marchais, l’autore del Barbiere di Siviglia e delle Nozze di Figaro, era un drammaturgo celebrato in tutta Europa e un’abile spia al servizio del re di Francia. Il suo contributo, l’invio di nove carichi di armi ai ribelli, è considerato fondamentale per l’indipendenza americana. Ai tempi di Beaumarchais l’interazione tra spettacolo e spionaggio era ben consolidata. In Stars and spies lo storico ufficiale dei servizi segreti britannici Christopher Andrew e lo storico del teatro e produttore Julius Green sottolineano come l’intrattenimento sia stato da sempre una copertura perfetta per le spie. Durante la seconda guerra mondiale, l’MI6 reclutò tantissime celebrità per convincere gli Stati Uniti a entrare in guerra. Lo sceneggiatore di Hollywood Eric Maschwitz creò una falsa mappa con cui riuscì a convincere Roosevelt che c’era un piano nazista per l’invasione del Sudamerica. Nel dopoguerra Maschwitz diventò il responsabile dell’intrattenimento alla Bbc.

The Economist

Questo articolo è uscito sul numero 1434 di Internazionale, a pagina 88. Compra questo numero | Abbonati