“I vaccini proteici apriranno una nuova era nell’immunizzazione contro il covid-19”, dice Nick Jackson della Coalition for epidemic preparedness innovations. Questi vaccini si basano su una tecnologia collaudata da anni, usata anche nei vaccini per l’epatite B. Nel caso del sars-cov-2, usano parti della proteina spike del virus per stimolare l’immunità. I primi dati sono promettenti: i vaccini proteici garantirebbero una forte protezione con meno effetti collaterali rispetto a quelli attuali. Varie aziende hanno deciso di puntare su questa tecnologia, spiega Nature. La statunitense Novavax ha ottenuto l’autorizzazione d’emergenza per il suo prodotto in Indonesia. I nuovi farmaci potrebbero aiutare a ridurre il divario tra regioni ricche e povere del mondo, dove meno del 6 per cento delle persone sono state vaccinate contro il covid.

Questo articolo è uscito sul numero 1436 di Internazionale, a pagina 105. Compra questo numero | Abbonati