Il 18 novembre si è aperto a Lesbo il processo a 24 volontari di un’organizzazione per il soccorso in mare ai migranti, tra cui 17 stranieri. Sono accusati di spionaggio, perché avrebbero intercettato le frequenze della guardia costiera, e rischiano fino a otto anni di prigione. Il tribunale ha però stabilito di non essere competente per giudicare il caso e ha rinviato il processo a un’altra corte, spiega To Vima. Un altro procedimento contro sette volontari accusati di reati più gravi, tra cui quello di traffico di esseri umani, è ancora in fase istruttoria.

Questo articolo è uscito sul numero 1437 di Internazionale, a pagina 25. Compra questo numero | Abbonati