L’analisi dei genomi di circa settemila componenti della comunità religiosa degli amish, negli Stati Uniti, ha permesso d’identificare una variante genetica rara che protegge il cuore. È una mutazione del gene b4galt1 associata a livelli più bassi di ldl (il cosiddetto colesterolo “cattivo”) e di fibrinogeno (un fattore di coagulazione del sangue), che in grandi concentrazioni aumentano il rischio di problemi cardiovascolari. La stessa mutazione, scrive Science, è stata rilevata solo in otto dei 140mila genomi non amish depositati nella biobanca del National
heart, lung and blood institute.

Questo articolo è uscito sul numero 1439 di Internazionale, a pagina 104. Compra questo numero | Abbonati