La polizia colombiana avrebbe causato la morte di undici persone durante le proteste scoppiate a Bogotá e a Soacha nel settembre del 2020 dopo l’uccisione di Javier Ordóñez, un uomo fermato e torturato per aver violato le norme anticovid. “È la conclusione di un rapporto indipendente reso noto il 13 dicembre e sostenuto dal comune di Bogotá e dalle Nazioni Unite”, scrive il quotidiano El Tiempo. La maggior parte dei decessi è avvenuta in zone povere della capitale, per questo secondo il rapporto esiste “una criminalizzazione della povertà da parte delle autorità statali”.

Questo articolo è uscito sul numero 1440 di Internazionale, a pagina 20. Compra questo numero | Abbonati