Il genoma della mosca bianca del tabacco (Bemisia tabaci) contiene decine di geni provenienti dalle piante di cui si nutre. I ricercatori dell’università di Parigi-Saclay l’hanno scoperto grazie a un programma che rileva i cosiddetti trasferimenti genici orizzontali tra piante e animali. Si tratta di processi che permettono a un organismo di assimilare e integrare dna alieno, come succede comunemente tra i batteri. Studi recenti sulla mosca bianca avevano rilevato quattro geni vegetali. Ora la nuova ricerca più approfondita, pubblicata in anteprima su bioRxiv, ha individuato cinquanta geni vegetali acquisiti – forse tramite virus – in 24 occasioni tra 50 e 19 milioni di anni fa. Molti di questi geni hanno avuto un ruolo evolutivo importante, rendendo la mosca bianca immune alle tossine usate dalle piante per difendersi.

Questo articolo è uscito sul numero 1446 di Internazionale, a pagina 97. Compra questo numero | Abbonati