La sera del 1 febbraio il presidente della Guinea-Bissau Umaro Sissoco Embaló ha assicurato che le forze di sicurezza avevano ripreso il controllo dopo che un gruppo di uomini armati aveva dato l’assalto al palazzo del governo mentre era in corso un consiglio dei ministri, scrive il sito O Democrata. L’attacco è durato circa cinque ore. È stato un tentativo di colpo di stato, che ha causato sei morti: quattro aggressori e due agenti della guardia presidenziale. Secondo Embaló, eletto nel 2020 dopo un voto contestato, non sono coinvolti solo ufficiali dell’esercito, ma anche figure legate al narcotraffico.

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Questo articolo è uscito sul numero 1446 di Internazionale, a pagina 21. Compra questo numero | Abbonati