La camera dei rappresentanti libica, con sede a Tobruk, nell’est della Libia, ha fissato per il 7 febbraio la scelta di un nuovo primo ministro per sostituire Abdul Hamid Dbaibah, il cui mandato è scaduto il 24 dicembre. La decisione, spiega il sito libico Al Wasat, rischia di riaprire la spaccatura tra est e ovest del paese, allontanando ancora di più lo svolgimento di elezioni comuni e aprendo una nuova fase d’instabilità. La consigliera speciale delle Nazioni Unite, Stephanie Williams, ha detto che “l’unico modo per risolvere la crisi di legittimità in Libia è attraverso le urne”, mentre un portavoce dell’assemblea di Tobruk l’ha invitata a “non interferire negli affari libici”.

Questo articolo è uscito sul numero 1446 di Internazionale, a pagina 21. Compra questo numero | Abbonati