La solitudine è un problema serio di salute pubblica. Dai dati raccolti in 113 paesi è emerso che non colpisce solo gli anziani, ma anche gli adolescenti: si va dal 9,2 per cento dei ragazzi tra i dodici e i diciassette anni nel sudest asiatico al 14,4 per cento nel Mediterraneo orientale. In Europa a sentirsi più soli sono gli abitanti dell’est (7,5 per cento dei giovani adulti, 9,6 per cento degli adulti di mezza età e 21,3 per cento degli anziani), mentre i nordeuropei sono i meno soli (2,9 per cento dei giovani adulti, 2,7 per cento degli adulti di mezza età e 5,2 per cento degli anziani). Probabilmente la solitudine è stata aggravata dalla pandemia di covid-19, ma mancano i dati per dimostrarlo. Si tratta comunque di una priorità sanitaria perché ha un costo alto per le persone e per la società, scrive il British Medical Journal, che consiglia di aumentare gli sforzi per individuare i gruppi più a rischio.

Questo articolo è uscito sul numero 1448 di Internazionale, a pagina 99. Compra questo numero | Abbonati