“Fino a cinque anni: è il tempo che potrebbe passare prima del ritorno della democrazia in Mali. Lo dice la nuova carta elaborata dal consiglio nazionale di transizione, l’organo che fa da parlamento ai maliani ed è controllato dalla giunta militare di Assimi Goita”, scrive il quotidiano burkinabé Wakat Séra, commentando l’annuncio fatto il 21 febbraio delle autorità di Bamako. Il 17 febbraio il presidente francese Emmanuel Macron aveva ufficializzato il ritiro delle truppe impegnate nelle operazioni militari Barkhane e Takuba. “Era una decisione molto attesa visto l’aggravarsi della crisi tra i due paesi, che si è tradotta anche nell’espulsione dell’ambasciatore francese in Mali”, ricorda Le Pays.

Questo articolo è uscito sul numero 1449 di Internazionale, a pagina 29. Compra questo numero | Abbonati