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In Sahel l’esercito francese alle prese con la “sindrome afgana”

I tredici morti francesi durante un’operazione contro i jihadisti in Mali parlano di una guerra impossibile da vincere ma anche impossibile da abbandonare. Leggi

Nulla può fermare la fuga dei giovani dal Mali

“Basta che uno chiami per dire che è arrivato in Italia e il giorno dopo ne partono altri dieci”. Il secondo episodio di Storie InterRotte è ambientato nel villaggio di Soumaila Sacko, il sindacalista ucciso in Calabria lo scorso giugno. Leggi

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Speranze e paure di un villaggio del Mali

“Solo quando saremo liberi di viaggiare tutto questo finirà”. Se esistessero vie legali per arrivare in Europa, i giovani maliani non si affiderebbero a trafficanti senza scrupoli. Il primo episodio della serie sulle frontiere Storie InterRotte. Leggi

In Mali la battaglia contro i jihadisti non può essere solo militare

Il 23 marzo una milizia ha ucciso più di cento abitanti in un villaggio nel centro del paese. L’assenza dello stato favorisce lo scontro tra agricoltori e allevatori e la permanenza del jihadismo. Leggi

Storie dall’Africa

Per più di dieci anni, Marco Gualazzini ha documentato guerre, migrazioni e carestie dal Mali all’Etiopia. Il suo lavoro è stato raccolto in un nuovo libro. Leggi

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Storie di migranti che hanno scelto di tornare a casa

L’Europa punta sempre di più sui ritorni volontari assistiti dei migranti. Ma tra ritardi e aspettative tradite, sono ancora tanti gli interrogativi. Leggi

Il festival nel deserto in Mali che sfida la guerra dei jihadisti

Musicisti e pubblico hanno affollato la nuova edizione del festival nonostante la guerra che dura da cinque anni. Ma il paese è stanco e il turismo è in declino. Leggi

I giovani del Mali lottano per i loro diritti

Nel paese saheliano le proteste contro il governo e un sistema al collasso si saldano con la solidarietà ai giovani migranti respinti dall’Europa. Leggi

Le macchine da guerra che strangolano l’Africa

In Africa occidentale è in corso una crisi militare, alimentare e ambientale, accentuata dalla presenza di trafficanti di armi, droga, uranio ed esseri umani. Leggi

Contro i jihadisti in Africa nasce il gruppo dei cinque

Sostenuti dall’Unione europea e dall’Onu, i paesi del Sahel cominciano a coordinare i loro eserciti in una piattaforma comune antijihadista. Leggi

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Il mondo all’una

Attacco contro una moschea a Londra, il Portogallo in fiamme, Macron conquista anche il parlamento. Cosa è successo nel mondo oggi. Leggi

A Timbuctù senza lavoro e giustizia la guerra non finirà mai veramente

In questa stagione a Timbuctù il cielo si vela di una patina ocra e l’harmattan soffia calore e polvere trasformando la città in una fornace. Anche quando non aspetta visite, la porta di casa di Mahamane è sempre aperta. “Ce ne hai messo di tempo, giovane”. In effetti è passato più di un anno. Allora si poteva ancora raggiungere via terra Timbuctù e Gao, città sorella del nord Mali, a bordo di autobus, taxi collettivi, piroghe o battelli sul fiume Niger. Oggi, invece, l’aereo bianco della missione delle Nazioni Unite è l’unico mezzo sicuro per venire a trovare Mahamane. Leggi

Annullato il Festival au désert in Mali per il pericolo dei nuovi attentati.
Annullato il Festival au désert in Mali per il pericolo dei nuovi attentati. Il festival di musica tradizionale che si sarebbe dovuto tenere il prossimo finesettimana a Timbuktu è stato annullato, dopo che a Gao in un attentato sono morte 77 persone.
Sono 77 le vittime dell’attacco suicida in Mali.
Sono 77 le vittime dell’attacco suicida in Mali. Un’autobomba è esplosa il 18 gennaio in una base militare a Gao, nel nord del paese. L’attentato è stato rivendicato dal gruppo estremista islamico Al Morabitoun. Il nuovo bilancio delle vittime è stato diffuso dall’esercito francese, intervenuto nel paese nel 2013 insieme ai caschi blu delle Nazioni Unite della missione Minusma per combattere i gruppi jihadisti.
Attacco suicida in Mali, il bilancio arriva a 50 vittime.
Attacco suicida in Mali, il bilancio arriva a 50 vittime. Un’autobomba è esplosa in una base militare a Gao, in Mali. Gao è la principale città del nord del Mali e rimane scenario di tensioni tra esercito e jihadisti nonostante l’intervento armato dei francesi nel 2013 e dei caschi blu delle Nazioni Unite della missione Minusma. L’attentato è stato rivendicato dal gruppo estremista islamico Al Morabitoun.
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I rimpatri dei migranti maliani mettono alla prova gli accordi tra Europa e Africa

Lo scorso 29 dicembre sono atterrati a Bamako più di 150 migranti maliani. Molti avevano chiesto di tornare a casa, ma non tutti rientrano volontariamente. Le espulsioni di migranti africani dai paesi europei sono sempre più frequenti, anche per colpa degli accordi con cui Bruxelles cerca di bloccare i flussi migratori a ogni costo. Leggi

Un’operatrice umanitaria francese è stata rapita a Gao, in Mali.
Un’operatrice umanitaria francese è stata rapita a Gao, in Mali. Il Ministero degli esteri francese ha confermato che Sophie Petronin è stata rapita il 24 dicembre nella città di Gao nel nord del paese e che le autorità francesi e maliane stanno lavorando insieme per ritrovarla e liberarla al più presto. Il rapimento non è ancora stato rivendicato e non è chiaro il motivo per cui sia stata rapita. Petronin lavora con una piccola non profit chiamata Aide Gao, che aiuta i bambini che soffrono di malnutrizione.
Il Mali assolve l’ex presidente Amadou Toumani Touré dall’accusa di alto tradimento.
Il Mali assolve l’ex presidente Amadou Toumani Touré dall’accusa di alto tradimento. Il 16 dicembre l’assemblea nazionale ha votato con una forte maggioranza per l’assoluzione, che permetterà all’ex presidente di tornare dall’esilio in Senegal. Touré è stato eletto presidente nel 2002 e nel 2007 e si è dimesso poco prima della fine del suo mandato nel 2012, quando i separatisti e i fondamentalisti islamici hanno preso controllo del nord del paese. Nel 2013 fu condannato per alto tradimento per aver permesso l’ingresso dei gruppi armati nel paese.
In Mali si tengono le elezioni amministrative locali tra proteste e boicottaggi.
In Mali si tengono le elezioni amministrative locali tra proteste e boicottaggi. Le elezioni del 20 novembre sono state più volte rimandate in seguito agli attacchi jihadisti nel nord del paese. Mentre nella capitale Bamako le elezioni si sono tenute regolarmente, i seggi in alcuni distretti intorno a Timbuktu sono stati chiusi dopo che un uomo ha dato fuoco alle urne elettorali. I partiti di opposizione hanno incitato i cittadini a boicottare i voto, ritenuto illegittimo perché esclude la maggioranza della popolazione attualmente nei campi profughi.
In Mali si tengono le elezioni amministrative locali tra proteste e boicottaggi.
In Mali si tengono le elezioni amministrative locali tra proteste e boicottaggi. Le elezioni del 20 novembre sono state più volte rimandate in seguito agli attacchi jihadisti nel nord del paese. Mentre nella capitale Bamako le elezioni si sono tenute regolarmente, i seggi in alcuni distretti intorno a Timbuktu sono stati chiusi dopo che un uomo ha dato fuoco alle urne elettorali. I partiti di opposizione hanno incitato i cittadini a boicottare i voto, ritenuto illegittimo perché esclude la maggioranza della popolazione attualmente nei campi profughi.
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