Lo stato australiano del New South Wales, il più popolato del paese, ha stabilito che le aziende come Amazon devono assicurare un salario minimo agli autisti ingaggiati per le consegne. Come scrive la Reuters, è la prima volta che un governo prende una decisione di questo tipo. Ed è la prima volta che Amazon è costretta a pagare ai collaboratori esterni un salario fissato per legge. Il provvedimento, che sarà in vigore per tre anni a partire dal 1 marzo 2022, prevede un salario minimo di 37,8 dollari australiani (24 euro) all’ora per gli autisti che guidano un mezzo proprio . L’azienda principale del settore è Amazon, che con il servizio Flex impiega persone che fanno le consegne usando la loro auto.

Questo articolo è uscito sul numero 1449 di Internazionale, a pagina 100. Compra questo numero | Abbonati