Aleksej Navalnyj (nella foto), il principale oppositore di Vladimir Putin, in prigione dal gennaio 2021, è stato condannato ad altri nove anni di carcere duro per appropriazione indebita e oltraggio alla corte. Navalnyj è stato ritenuto colpevole di essersi impossessato di quasi cinque milioni di dollari raccolti dalla sua fondazione contro la corruzione, messa fuorilegge nel 2021. Un verdetto costruito a tavolino, ha denunciato l’oppositore, che “conferma come la Russia stia continuando a reprimere ogni voce critica verso il Cremlino”, commenta la Bbc. “Non c’è più spazio per il minimo dissenso”. ◆

Questo articolo è uscito sul numero 1453 di Internazionale, a pagina 40. Compra questo numero | Abbonati