Il 17 aprile le forze armate turche hanno lanciato un’offensiva su vasta scala contro le basi del Partito dei lavoratori curdi (Pkk) nel nord dell’Iraq, con una serie di bombardamenti seguita da un’incursione terrestre. Ankara sostiene che l’operazione serve a impedire un imminente attacco del Pkk in territorio turco, ma secondo Al Monitor la Turchia punta a rafforzare le sue posizioni nella regione mentre l’attenzione internazionale è occupata dalla guerra in Ucraina e i paesi della Nato hanno bisogno del suo sostegno contro la Russia. Inoltre l’offensiva potrebbe servire a distrarre i turchi dall’impennata dei prezzi che sta causando proteste sempre più forti.

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Questo articolo è uscito sul numero 1457 di Internazionale, a pagina 20. Compra questo numero | Abbonati