È un miracolo. Il termine può sembrare eccessivo, ma non è così. Guerre, romanzo inedito di Louis-Ferdinand Céline (nella foto), ritrovato in circostanze incredibili a novant’anni dalla sua stesura e pubblicato da Gallimard il 5 maggio, merita un posto d’onore nelle biblioteche accanto a Viaggio al termine della notte _e _Morte a credito, i due capolavori dello scrittore, composti prima della seconda guerra mondiale. “Guerre è tutt’altro che uno scarto abbandonato in un cassetto”, dice Émile Brami, biografo di Céline. Al contrario, è un pezzo importante dell’immenso puzzle letterario che lo scrittore ha costruito in maniera ossessiva intorno alla sua vita. Si tratta del colorito racconto della convalscenza di Ferdinand, alter ego romanzesco dello scrittore, nell’autunno del 1914 nel nord della Francia. Un racconto che colma un’ellisse spalancata nel cuore del Viaggio al termine della notte. Al tempo stesso storia di guerra, cronaca di provincia e romanzo osceno, Guerre entusiasmerà il lettore con la sua crudezza a volte insopportabile. La prima tiratura di Gallimard è di 80mila
copie. Le Monde

Questo articolo è uscito sul numero 1460 di Internazionale, a pagina 94. Compra questo numero | Abbonati