Gli investimenti e i progetti di sviluppo voluti dal principe Mohammed bin Salman rischiano di andare in fumo perché molti manager stranieri si pentono di aver accettato un incarico in Arabia Saudita a causa di un ambiente di lavoro ostile, scrive il Wall Street Journal. Il caso più eclatante riguarda uno dei progetti più ambiziosi, l’azienda che gestisce la realizzazione della città ipertecnologica di Neom, guidata da Nadhmi al Nasr, un protetto di Bin Salman. “Molti dipendenti stanno fuggendo da un ambiente dove gli stranieri sono continuamente denigrati, devono rispondere a domande assurde e assistere a discriminazioni di ogni genere”.

Questo articolo è uscito sul numero 1464 di Internazionale, a pagina 114. Compra questo numero | Abbonati