Il crollo della popolazione di anfibi in America centrale avrebbe facilitato la diffusione della malaria. Secondo alcuni ricercatori, il fenomeno è legato all’arrivo a partire dagli anni ottanta del fungo patogeno Batrachochytrium dendrobatidis in Costa Rica e Panamá, scrive Environmental Research Letters. Il fungo ha ridotto la popolazione delle rane, che si nutrono delle larve e degli adulti di zanzara, l’insetto che trasmette la malattia.

Questo articolo è uscito sul numero 1480 di Internazionale, a pagina 109. Compra questo numero | Abbonati