A cinque mesi dalla sua nomina, la premier francese Elisabeth Borne è considerata dai commentatori politici ancora un personaggio quasi misterioso. Il settimanale francese Nouvel Observateur le dedica la copertina e titola: “La sconosciuta di Matignon” (Matignon è la sede del governo). Sconosciuta perché ancora non si sa quali siano le sue reali convinzioni rispetto a vari temi che il governo dovrà affrontare: diritti dei disoccupati, età pensionabile e transizione energetica. Secondo il settimanale, sui sussidi il governo proporrà dei tagli, posticiperà l’età della pensione e accelererà sulla transizione energetica. L’incertezza su cosa farà la premier è motivata dal fatto che, dopo aver a lungo militato nei socialisti, è passata con la squadra del presidente Emmanuel Macron, leader del partito centrista Renaissance. Nel commentare il risultato delle elezioni italiane, Borne aveva detto “Non mi esprimo sulla scelta democratica del popolo italiano”, aggiungendo però che la Francia avrebbe vigilato “su certi valori come i diritti umani e il diritto all’aborto”. Le sue parole hanno suscitato la dura reazione della destra italiana. ◆

Questo articolo è uscito sul numero 1482 di Internazionale, a pagina 26. Compra questo numero | Abbonati