Quando Lisetta Carmi cominciò a fotografare quelli che allora venivano chiamati travestiti era la notte di capodanno del 1965. Faceva la fotografa da cinque anni. Viveva nell’antico ghetto ebraico del centro storico di Genova. Un amico le propose di andare a una festa nel quartiere. Tra carte da parati, giradischi, bicchieri di cristallo e paillette, quella notte Carmi incontrò le persone che sarebbero diventate le protagoniste di un progetto durato sei anni. “All’inizio fu complicato entrare nel loro mondo, stabilendo dei rapporti veri”, ha raccontato Carmi. “C’era molta diffidenza, non volevano essere trattati come un fenomeno da baraccone”. Nel 1972 il lavoro di documentazione della vita e delle difficoltà di quella comunità diventò un libro, considerato uno dei più importanti della fotografia italiana del novecento.

Molti anni dopo, nel 2017, il curatore Giovanni Battista Martini ha ritrovato nell’archivio della fotografa delle diapositive a colori. “Le immagini erano straordinarie e sconosciute. Lisetta pensava di averle perse per sempre”, racconta. Quelle foto ora sono state pubblicate nel libro I travestiti. Fotografie a colori (Contrasto 2022). “Carmi ha sfruttato la potenza comunicativa del colore per fare emergere la verità, attraverso la concreta fisicità dei suoi soggetti”, scrive Martini nella prefazione.

Questo nuovo volume conferma, ancora una volta, l’importanza della ricerca fotografica di Carmi e il suo coraggio nell’aver affrontato un universo così marginalizzato: “Li ho subito sentiti come esseri umani che vivono le contraddizioni della nostra società. Non è un caso se tra noi si è subito creata fiducia, affetto e comprensione”. ◆ adr

Da sapere
Il libro

◆ Lisetta Carmi (1924-2022) nacque a Genova in una famiglia ebrea della media borghesia. Fu costretta a interrompere gli studi a causa delle leggi razziali approvate dal fascismo e a fuggire in Svizzera. Nel 1945 tornò a Genova e si diplomò al conservatorio, cominciando una carriera da concertista. Dal 1960 si dedicò completamente alla fotografia, che abbandonò nel 1976 dopo l’incontro in India con il guru Herakhan Baba. Il libro I travestiti (Essedi 1972) non è mai stato ristampato, su esplicita richiesta di Lisetta Carmi, ed è ormai un oggetto di culto. Il nuovo volume I travestiti. Fotografie a colori (Contrasto 2022) raccoglie le immagini inedite ritrovate nell’archivio della fotografa nel 2017. Il libro è a cura di Giovanni Battista Martini, con testi della scrittrice e attivista Juliet ­Jacques, dello scrittore e psichiatra Vittorio Lingiardi, della curatrice Paola Rosina e della stessa Carmi.


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Questo articolo è uscito sul numero 1491 di Internazionale, a pagina 72. Compra questo numero | Abbonati