Il destino dei polli felici

◆ Il ragionamento sviluppato da Leonardo Caffo nel suo articolo (Internazionale 1494) per evidenziare la sua posizione contraria all’allevamento animale per l’alimentazione umana ci pare inaccettabile. L’autore contesta all’allevamento biologico una presunta contraddizione tra il garantire agli animali allevati il miglior benessere possibile e il loro destino, tanto da ritenere meglio anche il peggiore allevamento intensivo convenzionale. In entrambe le tipologie di allevamento gli animali non muoiono ovviamente di vecchiaia, ma riteniamo che garantirgli una vita più lunga e decisamente migliore sia da prediligere e premiare da parte di chi la carne la consuma. Inoltre, bisogna considerare che l’allevamento biologico comporta un notevole beneficio ambientale grazie alla minore densità di animali, alla maggiore circolarità nell’alimentazione e nello smaltimento delle deiezioni e al ridotto uso di antibiotici e altri farmaci – fattore che si ripercuote anche nella qualità della carne, delle uova e del latte che mangiamo, come dimostra l’ormai ampia letteratura scientifica in merito.
Paolo Carnemolla, segretario generale FederBio

Aveva ragione Karl Marx

◆ Penso che Karl Marx sia il personaggio storico comparso più volte sulle vostre copertine: oltre all’ultimo numero (Internazionale 1495), ricordo “La fine del capitalismo” (Internazionale 929) e “Il futuro del capitalismo” (Internazionale 765). Se i giovani sono frustrati e disillusi, molti cinquantenni non stanno meglio. Sappiamo di essere l’ultima generazione che ha preso i frutti dei decenni d’oro dal dopoguerra (un lavoro stabile, una casa di proprietà – cara ma raggiungibile –, un’idea di pensione e qualche soldo in banca). Per questo motivo abbiamo la coscienza sporca: vogliamo fare qualcosa ma quanto facciamo sembra futile o non sufficiente. Siamo però un mondo ricco, che ha risorse per tutti se cambiamo le regole del gioco: ognuno, in proporzione, metterà sul piatto parte di quello che ha, e forse i sensi di colpa e la rabbia si neutralizzeranno. Spero che la copertina con Marx del 2033 avrà un titolo come: “Quando Marx ci guidò sulla strada giusta”.
Domenico

Errata corrige

◆ Su Internazionale 1495 a pagina 21, le vittime dell’attentato del 1993 in via dei Georgofili a Firenze furono cinque; a pagina 54, il primo satellite sovietico è stato lo Sputnik; a pagina 63, la comunità di Yagaré Xingu è prevalentemente cattolica ma ci sono anche evangelici.

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Questo articolo è uscito sul numero 1496 di Internazionale, a pagina 14. Compra questo numero | Abbonati