Vale la pena assaporare ogni nuova uscita di The Alchemist. Produttore con un catalogo impareggiabile, è senza dubbio al livello di Madlib in termini di espansione del lessico dell’hip hop statunitense. Nell’ep Flying high The Alchemist è il perno tra quattro mc impeccabili, e mette insieme una squadra che somiglia agli Avengers del rap sperimentale americano. Nell’apertura di RIP Tracy Earl Sweatshirt e Billy Woods, due giganti dell’ultimo decennio, fanno rime sulla scia di un beat inebriante e psichedelico. TF e Boldy James invece danno vita a Trouble man, un pezzo decisamente più introverso e paranoico, mentre Bless sfrutta le abilità di MIKE e Sideshow in mezzo ad atmosfere da Miami anni ottanta dove spunta anche un piano jazz. Il pezzo forte è Midnight oil, che vanta sia Larry June sia Jay Worthy ai microfoni e ti avvolge come il fumo del narghilè. Flying high è uno straordinario banchetto di quattro tracce. L’unico aspetto negativo è che per ora non ci restano altri brani da ascoltare realizzati da questo cast formidabile.
Robin Murray, Clash

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Questo articolo è uscito sul numero 1520 di Internazionale, a pagina 80. Compra questo numero | Abbonati