27 aprile 2024 - Scott Gardiner, Getty
27 aprile 2024 (Scott Gardiner, Getty)

Le forze di difesa australiane sono in crisi. Solo l’80 per cento dei 69mila effettivi necessari per affrontare le sfide future si è arruolato, scrive The Conversation. Le ragioni fondamentali sono due: la bassa disoccupazione e la percezione che nel settore privato ci siano opportunità, condizioni di lavoro e prospettive future migliori. Inoltre, continua il sito, la generazione Z è meno propensa a identificarsi con la nazione e a lottare per difenderla. Per questo il governo ha annunciato che aprirà l’arruolamento ai cittadini neozelandesi, canadesi, statunitensi e britannici che vivono da almeno un anno in Australia. “È un tempo sufficiente perché un individuo sviluppi un legame con l’Australia e si identifichi con i civili che dovrà proteggere?”, si chiede Asia Times. In realtà diversi studi hanno dimostrato che i militari professionisti, ovunque, tendono ad avere un certo distacco rispetto alla popolazione civile. E che quando sono pronti a sacrificarsi sul campo lo fanno più per i compagni d’armi o per emulazione e meno per gli ideali patriottici.

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Questo articolo è uscito sul numero 1567 di Internazionale, a pagina 38. Compra questo numero | Abbonati