Il 16 dicembre il cancelliere tedesco Olaf Scholz non ha ottenuto il voto di fiducia del parlamento. Senza maggioranza da più di un mese per le divergenze tra i partiti in materia di politica economica, clima, ambiente e stato sociale, che avevano portato al licenziamento del ministro delle finanze liberale Christian Lindner, Scholz aveva chiesto la fiducia al parlamento sapendo di perderla. L’obiettivo era avviare la procedura per le elezioni anticipate, che si terranno il 23 febbraio. Secondo il quotidiano **Die Tageszeitung ** la fine del governo – una fragile coalizione tra Partito socialdemocratico, Partito liberaldemocratico e Verdi – arriva con un anno di ritardo, ed è quindi una buona notizia: “Il governo è responsabile del fatto che è stata messa alla prova la fiducia nella democrazia”.
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Questo articolo è uscito sul numero 1594 di Internazionale, a pagina 26. Compra questo numero | Abbonati