Stanislav Kogiku, Lightrocket/Getty

Dal 1 aprile 2026 in Giappone sarà introdotto l’affido congiunto dei figli in caso di divorzio, scrive il Japan Times. Finora la patria potestà era riconosciuta solo a uno dei genitori, in genere alla madre, privando l’altro di ogni diritto e dovere nei confronti dei figli. Il governo di Tokyo ha adottato un decreto per rendere effettiva la revisione del codice civile che prevede anche un sistema di sostegno per i figli, consentendo ai genitori di chiedere un contributo minimo all’ex anche nel caso non si raggiunga un accordo in tribunale. Il nuovo quadro normativo rappresenta un cambiamento significativo nel sistema legislativo che disciplina le famiglie dal secondo dopoguerra. Mancano però ancora degli strumenti efficaci per prevenire la violenza domestica e una riforma dei tribunali della famiglia che li renda meglio attrezzati per gestire gli accordi di affido.

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Questo articolo è uscito sul numero 1647 di Internazionale, a pagina 33. Compra questo numero | Abbonati