La biografia di Cavallo Pazzo (condottiero nativo americano vissuto tra il 1840 e il 1877) segna un’ulteriore svolta nel percorso dello scrittore texano Larry McMurtry, perché, pur avendo già pubblicato due raccolte di saggistica, questo è il suo primo lavoro monografico. In questa breve biografia McMurtry impiega la sua notevole abilità di narratore per immergersi nella vita di Cavallo Pazzo, un uomo di cui si è scritto moltissimo ma, ancora oggi, si sa relativamente poco. McMurtry ne traccia le linee essenziali: dalla nascita nei pressi del fiume Belle Fourche, nel South Dakota, intorno al 1840, all’infanzia, quando era conosciuto come Light Skinned Boy (ragazzo dalla pelle chiara), fino all’adolescenza e al momento in cui prese il nome del padre ed ebbe le visioni che lo avrebbero portato a combattere con una pietra dietro l’orecchio. L’autore racconta anche l’amore senza speranza per Black Buffalo Woman, l’incontro fatale con il generale Custer nella battaglia di Little Bighorn nel 1876 e, infine, la morte a Fort Robinson, in Nebraska, nel settembre 1877. McMurtry chiarisce come molti dettagli sulla vita del celebre capo oglala restino avvolti nell’ombra, ma, in forma di leggenda, parlano tanto alla storia quanto al presente: “La leggenda di Cavallo Pazzo è nata soprattutto dal bisogno di un popolo sconfitto di ricordare e credere in eroi mai piegati, che sono rimasti fedeli ai precetti dei padri, alla cultura e alle tradizioni”.
Mark Busby, The Austin Chronicle

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Questo articolo è uscito sul numero 1647 di Internazionale, a pagina 82. Compra questo numero | Abbonati