Medio Oriente

Trump ha reso il Medio Oriente ancora più instabile

L’aspetto più inquietante che emerge dal libro di Michael Wolff, Fire and fury, è la descrizione di come oggi gli Stati Uniti stabiliscono le loro politiche in Medio Oriente. Leggi

Trump prosegue la guerra culturale che aveva promesso

L’ambasciata a Gerusalemme, l’appoggio al candidato accusato di molestie sessuali, le tasse tagliate ai più ricchi, sono parte di un programma ancora apprezzato dagli elettori. Leggi

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Il grande errore di Donald Trump su Gerusalemme

Il riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele ha forse compromesso l’accordo di pace basato sulla coesistenza dei due stati. Leggi

Donald Trump usa Gerusalemme per restare alla Casa Bianca

L’annuncio del trasferimento dell’ambasciata statunitense in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme è legato soprattutto all’inchiesta russa. Leggi

Il confronto tra Arabia Saudita e Iran supera i loro confini

Se davvero ci arriveremo, questa guerra metterà una di fronte all’altra, indirettamente ma innegabilmente, Washington e Mosca. Leggi

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La nuova geopolitica del Medio Oriente

I rapporti politici tra le diverse potenze della regione sono in continua evoluzione. Ma su una cosa non c’è dubbio: l’elemento più rilevante sarà l’imprevedibile impatto di questo lungo periodo di guerra. Leggi

La ricostruzione di Raqqa e delle zone tolte ai jihadisti non sarà facile

Mettersi d’accordo contro il gruppo Stato islamico era – relativamente – semplice. Adesso la situazione si fa più complessa. Leggi

Cosa succede in Arabia Saudita

I cambiamenti che hanno segnato la politica interna e regionale saudita negli ultimi tre anni sono tra i più importanti nel mondo arabo contemporaneo. Leggi

Le sei ragioni per cui siete confusi sulla Siria

In questi ultimi dieci anni abbiamo assistito alle conseguenze di sei grandi avvenimenti storici che hanno riscritto le regole sociali e politiche della regione. Leggi

L’attentato a Barcellona dimostra che i jihadisti sono ancora pericolosi

Le operazioni della coalizione internazionale non sono bastate a eliminare il pericolo del gruppo Stato islamico. Leggi

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In Medio Oriente il problema non è l’islam ma il fallimento della politica

Periodicamente una domanda cruciale torna d’attualità: l’islamismo è una tendenza pericolosa perenne o è solo una fase passeggera? Leggi

Il mondo arabo ha dimenticato la Palestina

La Palestina resiste in linea di principio come emblema del mondo arabo, ma di fatto è stata spazzata via dalle lotte di potere e soffocata dall’illusione della pace. Leggi

L’Europa deve aiutare i sogni democratici del Medio Oriente

Non basta parlare solo con i leader autoritari, ignorando una generazione di giovani che chiedono democrazia. Leggi

Il Qatar nel mirino degli altri paesi del golfo Persico

Il paese ha creato Al Jazeera, è stato troppo indipendente dagli stati del Golfo, ha sostenuto i Fratelli musulmani e non è stato intransigente con l’Iran. Leggi

Il mondo all’una

Un arresto per l’attentato a Manchester, il viaggio di Donald Trump e le celebrazioni per la strage di Capaci: cos’è successo nel mondo. Leggi

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Trump sceglie l’alleanza con i sauditi

Il presidente statunitense torna a una politica invecchiata schierandosi con l’Arabia Saudita e lasciando intendere che l’Iran sia il nemico da abbattere. Leggi

Cinque fantasmi si aggirano nel mondo arabo 

Sul futuro del mondo arabo pesano alcune figure storiche che sbarrano la strada alla democrazia e al superamento delle disuguaglianze economiche. Leggi

I conservatori iraniani hanno paura delle elezioni 

Il 19 maggio gli iraniani voteranno in un’elezione presidenziale molto importante per la repubblica islamica, per il Medio Oriente e il mondo intero. Leggi

Le prove di Parigi contro Assad sull’attacco chimico

Dopo l’analisi dei gas usati il 4 aprile contro la popolazione di Khan Sheikun, i servizi segreti francesi accusano Bashar al Assad per tre motivi. Leggi

Sciopero della fame dei detenuti palestinesi in Israele.
Sciopero della fame dei detenuti palestinesi in Israele. Più di 1.500 palestinesi detenuti nelle carceri israeliane hanno cominciato uno sciopero della fame collettivo per protestare contro le condizioni di detenzione e le politiche di incarcerazione di massa dei palestinesi adottate dallo stato ebraico. La protesta è guidata da Marwan Barghouti, uno storico leader politico palestinese, secondo il quale nelle prigioni israeliane sono attualmente rinchiusi 6.500 suoi connazionali.
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