Il 23 marzo il presidente statunitense Donald Trump ha revocato a sorpresa un ultimatum lanciato tre giorni prima, riferendo di “discussioni molto positive in vista di una cessazione delle ostilità con l’Iran”, che ha però subito smentito Leggi
Teheran risponde colpo su colpo agli ultimatum di Donald Trump. E i rischi ora sono principalmente due Leggi
Il 20 marzo Israele ha condotto nuovi bombardamenti sull’Iran, che secondo il primo ministro Benjamin Netanyahu sta per essere “decimato”, mentre gli attacchi iraniani con missili e droni continuano a colpire gli stati del Golfo Leggi
Le vicende degli ultimi giorni mostrano che è Israele a condurre il conflitto, oltre a illustrare il dilettantismo del presidente statunitense e della sua squadra Leggi
Il 19 marzo il nuovo parlamento tailandese ha confermato il conservatore Anutin Charnvirakul come primo ministro, dopo la vittoria del suo partito Bhumjaithai nelle elezioni legislative anticipate dell’8 febbraio Leggi
Il presidente statunitense Donald Trump ha minacciato di colpire i giacimenti di gas iraniani se Teheran non cesserà i suoi attacchi contro il Qatar, che il 19 marzo hanno fatto risalire i prezzi del petrolio. Leggi
Davanti a una rete di colonie israeliane estesa e radicata e al moltiplicarsi degli attacchi contro la comunità araba in Cisgiordania, la soluzione dei due stati sembra svanire. Il video Leggi
Il 18 marzo l’Iran celebra il funerale del suo potente capo della sicurezza Ali Larijani, ucciso in un attacco che il capo dell’esercito iraniano ha giurato di vendicare Leggi
Dopo intensi bombardamenti e ordini di evacuazione, Israele si prepara a invadere il paese vicino. La storia si ripete Leggi
Il 17 marzo Israele ha annunciato di aver condotto massicci bombardamenti su Teheran e sulla periferia meridionale di Beirut nel diciottesimo giorno di una guerra che rischia di estendersi anche all’Iraq Leggi
I bombardamenti hanno colpito le strutture di Hezbollah ma anche quelle civili. La tragedia attuale non somiglia a nessun’altra in questo Medio Oriente in crisi Leggi
Se la transizione all’elettrico e alle fonti rinnovabili fosse già completa, una crisi nel golfo Persico non sarebbe una scossa così forte per l’economia globale Leggi
Il 16 marzo il Regno Unito e la Germania hanno respinto l’eventualità di una missione della Nato per riaprire lo stretto di Hormuz, in risposta alle pressioni del presidente statunitense Donald Trump Leggi
Il 15 marzo l’esercito israeliano ha annunciato di aver intrapreso “operazioni di terra limitate” contro Hezbollah nel sud del Libano, sostenendo di voler proteggere gli abitanti del nord d’Israele Leggi
Il presidente statunitense ha chiesto aiuto a diversi paesi per scortare le navi nello stretto di Hormuz. Ma sarebbe un errore seguirlo Leggi
Il 12 marzo l’Iran ha lanciato una nuova ondata di attacchi contro le infrastrutture petrolifere dei paesi del Golfo, causando un aumento dei prezzi del petrolio nonostante lo sblocco delle riserve strategiche Leggi
Da decenni il regime degli ayatollah teorizza la paralisi di uno dei passaggi chiave per il commercio del petrolio. Eppure gli Stati Uniti si sono fatti sorprendere Leggi
L’11 marzo gli stati membri dell’Agenzia internazionale dell’energia (Iea) hanno deciso di sbloccare le loro riserve strategiche di petrolio per contrastare l’aumento dei prezzi causato dalla guerra in Medio Oriente Leggi
L’11 marzo almeno tre navi sono state colpite vicino allo stretto di Hormuz, che ha un ruolo strategico cruciale nel conflitto in corso in Medio Oriente, producendo conseguenze significative per l’economia mondiale Leggi
Il Guardian ha attraversato la Cisgiordania per documentare la vita dei palestinesi mentre l’occupazione israeliana diventa ogni giorno più asfissiante e violenta. Il video Leggi
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