Il 1 gennaio il leader nordcoreano Kim Jong-un (nella foto in prima fila) ha portato per la prima volta la figlia tredicenne in visita al palazzo del Sole di Kumsusan, il mausoleo dove sono custodite le salme di Kim Il-sung e Kim Jong-il, rispettivamente il nonno e il padre. I mezzi d’informazione di stato non hanno mai riportato il nome della bambina, che secondo l’intelligence sudcoreana si chiama Kim Ju-ae e che ultimamente compare sempre più spesso nelle foto ufficiali accanto al padre. La visita al mausoleo testimonia l’importanza crescente della figlia di Kim nella famiglia ma, scrive NKNews, non si tratta della sua designazione quale successora del padre, come sostengono alcuni analisti da quando nel 2022 è comparsa per la prima volta in pubblico. Piuttosto, dice Hoing Min, ricercatore dell’Istituto coreano per l‘unificazione nazionale di Seoul al sito specializzato sulla Corea del Nord, è il tentativo di presentare un’immagine familiare forte, in linea con il “familismo in stile Kim Jong-un”. ◆

Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it

Questo articolo è uscito sul numero 1647 di Internazionale, a pagina 33. Compra questo numero | Abbonati