Il 6 gennaio il comune di Crans-Montana ha tenuto una conferenza stampa sull’incendio che la notte del 31 dicembre ha distrutto il bar Le Constellation, causando 40 vittime e 116 feriti, scrive la Tribune de Genève. Il sindaco e i consiglieri si sono detti “profondamente rammaricati” dopo aver scoperto, dall’analisi di decine di documenti, che dal 2020 il locale non aveva avuto ispezioni di sicurezza, nonostante la legge ne preveda una all’anno. “Non sappiamo spiegarcene il motivo”, hanno aggiunto. I giornalisti hanno incalzato i rappresentanti del comune, sottolineando che nelle tre ispezioni del 2016, 2018 e 2019 non erano stati segnalati problemi in merito al materiale fonoassorbente che ha preso fuoco la notte della tragedia. Anche la proposta dei consiglieri di costituirsi parte civile ha sollevato critiche: “Le autorità devono assumersi le loro responsabilità e non equipararsi alle vittime”, ha detto l’avvocato delle famiglie di alcune persone decedute nel rogo. Nella foto: i funerali di Riccardo Minghetti. Roma, 7 gennaio 2026
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Questo articolo è uscito sul numero 1647 di Internazionale, a pagina 30. Compra questo numero | Abbonati