Il 5 gennaio la corte suprema della Guinea ha confermato la vittoria del generale Mamadi Doumbouya alle presidenziali che si erano svolte il 28 dicembre. Doumbouya, il militare che nel 2021 ha condotto il colpo di stato contro il presidente Alpha Condé, è stato eletto con l’86,72 per cento dei voti per un mandato di sette anni. Come scrive Rfi è stata una vittoria senza sorprese, data l’esclusione dal processo elettorale dei principali leader dei partiti di opposizione, tutti in esilio. La Guinea ora dovrebbe essere riammessa nelle principali organizzazioni regionali, come l’Unione africana.
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Questo articolo è uscito sul numero 1647 di Internazionale, a pagina 36. Compra questo numero | Abbonati