È in fase di sviluppo un nuovo tipo di vaccino anticancro basato sulle cellule tumorali del paziente inattivate con la luce ultravioletta e la riboflavina (vitamina B2). Le cellule intere presentano tutti i neoantigeni che consentono di riconoscere i tumori, e possono stimolare una risposta immunitaria più completa. Dopo i test sugli animali, riporta Science, partirà uno studio su otto pazienti con carcinoma ovarico recidivante. Se il vaccino si dimostrasse in grado di prevenire o rallentare le recidive, potrebbe aprire la strada a terapie personalizzate più efficaci.
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Questo articolo è uscito sul numero 1647 di Internazionale, a pagina 96. Compra questo numero | Abbonati