Il compito di Nia DaCosta – rimpiazzare Danny Boyle per dirigere il secondo capitolo di una trilogia – non era facile. Ma il suo viaggio nel mondo di 28 anni dopo si rivela un’esperienza completa e soddisfacente. La portata generale del film forse è inferiore rispetto al primo capitolo, ma per alcuni versi (per esempio l’appartenenza al genere horror) è superiore. Spike (Alfie Williams) si è avventurato da solo nel mondo ed è stato catturato dai Jimmy, che non sono il gruppo di assassini di zombie che ci si potrebbe aspettare. Spike dovrà lottare tra il male (il lord Jimmy Crystal di Jack O’Connell) e il bene (il dottor Kelson di Ralph Fiennes). Il sequel è degno del primo film. Ora siamo pronti per il capitolo finale.
Olly Richards, Empire

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Questo articolo è uscito sul numero 1648 di Internazionale, a pagina 76. Compra questo numero | Abbonati