Il debutto solista della musicista indie Jenny Hollingworth, che si firma Jenny on Holiday, è un viaggio brillante e dolceamaro nell’anima più malinconica del pop. Nella sua scrittura ci sono echi di Kate Bush, Cyndi Lauper, Tori Amos, Abba e Cocteau Twins: tutta musica che affronta le pene d’amore senza rinunciare a ritornelli ammalianti. L’artista britannica trova un equilibrio tra gli omaggi e la capacità di combinare la frenesia della disco indie con la tristezza dopo una notte passata a piangere. E questo rispetta una delle formule vincenti del pop: testi deprimenti e melodie allegre. Anche se Quicksand heart è il suo primo disco solista, Hollingworth è già una figura nota del pop alternativo grazie al progetto Let’s Eat Grandma, formato con la sua amica d’infanzia Rosa Walton. Il duo esiste ancora, ma nel tempo si era trasformato in un fardello che aveva bisogno di un nuovo inizio. Uscirne per un po’ ha permesso a Hollingworth di provare cose diverse. E anche se queste non sono un cambiamento radicale rispetto al passato, valgono come una catarsi leggera e celebrativa.
Ed Power, The Irish Times
Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it
Questo articolo è uscito sul numero 1649 di Internazionale, a pagina 84. Compra questo numero | Abbonati