Jesse Jackson a Chicago nel 1975 (Bettmann/Getty)

Il 17 febbraio 2026 è morto Jesse Jackson, storico attivista per i diritti degli afroamericani. Nato in South Carolina nel 1941, negli anni sessanta partecipò alle proteste con Martin Luther King e negli anni settanta fondò la Rainbow push coalition, con l’obiettivo di costruire un’alleanza tra lavoratori, poveri e minoranze. Si candidò due volte alle primarie del Partito democratico per le presidenziali, nel 1984 e nel 1988, contribuendo ad ampliare la partecipazione politica dei neri e a rafforzarne il peso nel partito. Si batté soprattutto per la difesa del diritto di voto, strumento essenziale per tradurre in potere politico le conquiste del movimento per i diritti civili. “La sua morte arriva in un momento delicato per l’elettorato afroamericano”, scrive il New York Times. “È attesa per i prossimi mesi una decisione della corte suprema che potrebbe ridurre la rappresentanza nera alla camera”. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1653 di Internazionale, a pagina 31. Compra questo numero | Abbonati